(Adnkronos/Cinematografo.it) - Mancini respinge l'ipotesi di censura rispondendo al cronista che dice di aver ricevuto numerose mail da spettatori che non si sono visti pubblicare commenti negativi sulla pagina Facebook del Festival. "Non mi risulta, faro' una verifica", risponde Mancini. Tra i punti dolenti il forfait di numerose star annunciate a Roma: "E' una domanda da girare a produttori e venditori, anche a Venezia si diceva che mancavano le star, dunque, anche in festival piu' grandi e importanti del nostro", dice Muller, che blocca le date di Roma: "Questa piattaforma e' utile a meta' novembre, a meta' ottobre no, ci sono gia' troppi festival". E la quasi coincidenza tra Roma e Torino: "Torino dovrebbe anticipare a ottobre l'anno prossimo, siamo contenti abbiano accolto al nostra proposta dei primi di febbraio", risponde Muller a muso duro. Ma come vorrebbero alcuni rumors Muller resta o va? "Inizieremo il lavoro per la prossima edizione gia' il 19 novembre: giudicate voi, sarei matto a far salire l'immagine di questo festival per poi abbandonarlo". Gli si chiede dei tanti film italiani in cartellone, con sezione ad hoc (Prospettive Italia) e non solo: "Hanno avuto un grande pubblico, mi sembra una buona giustificazione". Da ultimo, il caso Quentin Tarantino, che Muller promise avrebbe calcato il palco dell'Auditorium con 'Django Unchained': "Aspettiamo notizie, Tarantino sta ancora montando: non raccontiamoci balle, lo si lascia finire, ha un grosso interesse a essere a Roma e festeggiare con noi".