(Adnkronos) - "L'iniziativa punta ad annullare ogni forzato tentativo di 'normalizzare', attribuendo piena dignita' e valore alla persona in se' - spiegano gli organizzatori -. Partendo ognuno da peculiari condizioni psico-fisiche e' possibile, infatti, incontrarsi nel luogo del teatro, facendo dei propri limiti, delle proprie abilita' o disabilita', risorse da condividere". Con un unico obiettivo: valorizzare, attraverso l'arte, attitudini e capacita' di chi vive condizioni di fragilita' sociale, psichica e fisica. Un'anticipazione della rassegna e' lo spettacolo 'Il fiore', l'acqua e il bambino, ispirato al celebre racconto 'Il fiore piu' grande del mondo' di Jose' Saramago, andato in scena giovedi' mattina al Teatro Don Bosco Ranchibile. Lo spettacolo, che ha come attori un gruppo di bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo e bimbi autistici, e' il frutto di un laboratorio tenuto da Ne'on Teatro a Villa Betania a Valderice, in collaborazione con la Fondazione Auxilium. Protagonista e' un eroe bambino che vive in campagna, ama la natura ed e' sempre in cerca di avventure. Un giorno su una collina trova un fiore, sgualcito, quasi appassito, e decide di prendersene cura. Decide di portare acqua al fiore. Viaggera' di continuo dalla cima della collina al fiume. (segue)