(Adnkronos) - "C'e' bisogno -rimarca Masullo- che ognuno di noi sia impegnato non a dare il pane o l'aiuto immediato, ma restituire il senso della vita altrui narrando il senso e il segreto della propria vita. Mettendo in comune questa energia che e' la storia personale. Noi stessi in dialogo con la vita, che e' infinita ricerca". A strutturare il 'Piccolo teatro filosofico' sono quattro dialoghi: 'Dialogo dell'anima e di un automa'; 'Dialogo di Benedetto papa e del principe Amleto'; Dialogo di Giordano Bruno e di un procuratore di Stato'; 'Dialogo di Eraclito l'Oscuro e di uno sveglio orologiaio'. "Nello scriverli mi sono divertito - spiega ancora Masullo- tanto piu' che dei quattro dialoghi almeno due sono 'impossibili', immaginati fra persone di secoli diversi, per esempio tra un Benedetto papa e un principe Amleto, tra un Giordano Bruno e un procuratore di Stato del nostro tempo. Ho cosi' ripreso a vivere, in solitudine, le gioiose discussioni con cui, nei molti anni del mio insegnamento universitario, i miei allievi con me ed io con loro, insieme sperimentavamo il lavoro filosofico". Il pensiero e' un ininterrotto gioco di domande e di risposte. Ognuno di noi, quando e' solo, riesce a pensare perche' dialoga con se stesso. Si pone domande, si da' risposte, obietta ad esse, ripropone le domande con le modifiche suggerite dalle obiezioni. Il dialogo tra due, o piu', interlocutori e' la dialogicita' incarnata in una 'corrente' di parole sonanti. La verita' e' relazione, il dialogo e' la situazione umana in cui irrompe la filosofia. Completa l'opera, una 'Breve riflessione sul dialogo'. Nella conclusione, il filosofo rimarca: "Manca il dialogo 'in carne ed ossa', il pensiero vivo presente che interrogando s'interroga. Mancano coloro che insieme pensando parlano, intersoggettiva realizzazione dell'ideale dialogo dell'anima con se stessa. La filosofia senza nulla perdere del suo vigore puo' farsi scrittura, se mostra in azione la sua dialetticita', se lo scritto registra l'atto del pensiero vivente, colto mentre accade nella temporalita' della storia e lasciato aperto fluire, inesauribile invito ad altre menti". La Porta della Bellezza si trova solo con il dialogo che si fa ricerca, e pensiero vissuto.