Citta' del Vaticano, 11 giu. (Adnkronos) - Benedetto XVI ha voluto questa mattina ringraziare i collaboratori della Curia romana e i nunzi apostolici sparsi per il mondo per il sostegno e l'aiuto che gli danno. Il Papa ha infatti ricevuto in udienza la Pontificia accademia ecclesiastica, cioe' la scuola diplomatica della Santa Sede. In particolare ha sottolineato il ruolo dei diplomatici vaticani rispetto alle tante chiese locali del mondo. "Si tratta - ha detto il Papa - di un prezioso aiuto per il ministero petrino", "in questo modo - ha aggiunto - incoraggerete e stimolerete anche le Chiese particolari a crescere nella fedelta' al Romano Pontefice, e a trovare nel principio di comunione con la Chiesa universale un sicuro orientamento per il proprio pellegrinaggio nella storia". "E, non da ultimo - ha proseguito il Pontefice - aiuterete lo stesso Successore di Pietro ad essere fedele alla missione ricevuta da Cristo, consentendogli di conoscere piu' da vicino il gregge a lui affidato e di raggiungerlo piu' efficacemente con la sua parola, la sua vicinanza, il suo affetto". "Penso in questo momento con gratitudine - ha detto ancora - all'aiuto che ricevo quotidianamente dai molti collaboratori della Curia romana e delle Rappresentanze Pontificie, come anche al sostegno che mi viene dalla preghiera di innumerevoli fratelli e sorelle di tutto il mondo". "Cari amici - ha aggiunto ancora Ratzinger - nella misura in cui sarete fedeli, sarete anche degni di fede. Sappiamo del resto che la fedelta' che si vive nella Chiesa e nella Santa Sede non e' una lealta' 'cieca', poiche' essa e' illuminata dalla fede in Colui che ha detto: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edifichero' la mia Chiesa"'. "Impegniamoci tutti - ha affermato ancora il Pontefice - in questo cammino affinche' possiamo sentirci rivolgere, un giorno, le parole della parabola evangelica: 'Servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone"'.