Venezia, 11 giu. - (Adnkronos) - "Siamo ridotti a dover attendere la Certificazione dell'Istat, per dover riconoscere cio' che possiamo ormai constatare tutti i giorni… e che qualcuno si ostina a negare. Direi che con i numeri forniti oggi, secondo i quali la spesa delle famiglie italiane e' diminuita del 2,4 per cento rispetto al primo trimestre del 2012 e dell'1 per cento rispetto al trimestre precedente, non ci sono piu' alibi per alcuno". E' il commento dell'assessore alla tutela del consumatore del Veneto Franco Manzato all'aggiornamento fornito dall'Istituto centrale di statistica su questa partita, che segna l'accresciuta effettiva difficolta' delle famiglie di far quadrare i conti. "Mentre si invoca un liberalismo dal quale sembrano di fatto escluse le banche, il sistema produttivo e' in affanno nella sua mission di creare ricchezza e lavoro, con effetti devastanti e a catena - aggiunge Manzato - e quello che sta accadendo nel nostro Paese non promette alcunche' di buono. Quando ci si definisce liberali, ma si diventa bolscevichi in fatto di redistribuzione al territorio delle risorse prelevate dalle tasche dei cittadini, ci si smentisce con i fatti. E la statistica qui non ha piu' a che vedere con la storia del pollo, cui ormai manca sempre almeno una zampa o un'ala".(segue)