Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - "E' dal 2005 che porto addosso la croce chiamata Laziogate". E' quanto scrive sul suo blog, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, spiegando, dopo la richiesta di assoluzione da parte della procura: "Vedremo la sentenza dopo le udienze del prossimo 9 luglio e del primo ottobre". "L'aspetto serenamente, assieme ad una famiglia che ha sofferto tantissimo in questi anni, e a una comunita' che ha sempre creduto nel suo leader e che da ieri mi sommerge di messaggi - continua - Siamo gente capace di restare sempre in piedi. Ancora una volta lo abbiamo dimostrato". "Nel 2006 - ripercorre Storace - fui addirittura indagato, ero ministro, mi dimisi non appena lessi sul Corriere della Sera, era il mese di marzo, la notizia che poteva esserci stata un'azione di spionaggio ai danni di Piero Marrazzo e Alessandra Mussolini ordita su mia commissione. Lasciai immediatamente il ministero, pur non essendo parlamentare e rischiando l'arresto immediato: nessuno mi aveva notificato un avviso di garanzia, il Corriere aveva saputo tutto da palazzo di Giustizia dove nel frattempo mi iscrivevano nel registro degli indagati - senza comunicarmelo - per associazione a delinquere, spionaggio (si dice interferenza illecita nella vita privata) e violazione dell'anagrafe del comune di Roma". (segue)