Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - "Dopo aver dedicato alla questione dei diritti dei detenuti un Consiglio straordinario dell'Assemblea regionale e all'indomani dell'ennesimo tragico suicidio, avvenuto ieri ad Ancona, ho creduto opportuno venire in visita alla Casa Circondariale di Rebibbia per prendere visione delle condizioni di vita delle migliaia di cittadini temporaneamente privati della liberta' e mi ha fatto particolarmente piacere constatare la grande qualita' e l'alto livello di innovazione che, sotto la direzione di Carmelo Canore, puo' vantare questo carcere". Questo il commento del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, a margine della visita effettuata insieme al Garante dei Detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, al nuovo complesso Circondariale maschile e presso la sezione femminile dell'istituto di pena di Rebibbia. "Fermo rimanendo l'obbligo di provvedere a nuove strutture piu' moderne e con standard piu' elevati - ha sottolineato Abbruzzese - sono stato molto colpito dalla grande professionalita' degli operatori che lavorano all'interno del penitenziario, sia militari che civili. In particolar modo, nella mia visita alle strutture operative, ho potuto apprezzare anche la grande efficienza e la straordinaria operosita' di alcune decine di detenuti, che grazie all'Associazione Sol.Co. del Presidente Mario Monge e ad altre associazioni di volontari, completano il loro percorso di recupero lavorando come operatori di call-center o come addetti nel laboratorio fotografico della Casa Circondariale". "Una buona prassi, questa - dice Abbruzzese - che mi sono impegnato a sostenere anche con altre iniziative e che mi auguro possa diffondersi sul territorio nazionale, in modo tale da poter fornire, dopo un'adeguata formazione e dopo un congruo periodo di pratica, una solida base professionale sulla quale i detenuti possano impostare la propria vita una volta scontata la pena". (segue)