Firenze, 12 giu. - (Adnkronos) - "Tutela del mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico. Tre aspetti prioritari che devono coesistere, perche' vogliamo tutelare l'ambiente marino, navigarlo in sicurezza e renderlo strumento di sviluppo". Per farlo occorrono 4 ingredienti: regole per una navigazione sicura, installazione del sistema Vts con i radar che permettono da terra il controllo delle rotte e quindi in caso di necessita' di poter intervenire in tempo reale; relative sanzioni per le violazioni, altrimenti i controlli perdono di efficacia; un'integrazione delle attivita', per lo scambio dei dati, tra le Capitanerie di porto e il consorzio Lamma. E' quanto emerso nell'incontro tra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il sottosegretario al Ministero infrastrutture e trasporti Guido Improta, l'ammiraglio Pierluigi Cacioppo, comandante generale del corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna della Capitaneria di porto di Livorno, il direttore generale del Ministero dell'Ambiente Renato Grimaldi e il consorzio Lamma. Obiettivo dell'incontro, costruire insieme un sistema all'avanguardia che cambi la qualita' della navigazione e tuteli le coste toscane dal ripetersi di incidenti e disastri in un tratto di mare dove transitano - la fonte e' il Ministero dei trasporti - oltre 1000 navi all'anno e l'incidenza dell'errore umano puo' essere elevata. "Le uniche regole esistenti - ha detto Rossi - sono quelle del decreto Clini, adottato subito dopo il naufragio della Costa Concordia, che vieta la navigazione a meno di due miglia dal perimetro delle aree protette e dei parchi. Un decreto necessario e importante ma ancora parziale, che non basta e va esteso con criteri ragionevoli a tutta la costa, oltre a stabilire delle 'bocche' di accesso ai porti. Se una Merse II va a sbattere contro l'Enfola (che non rientra nel parco) piuttosto che contro gli scogli bianchi di Sant'Andrea non e' che provoca un incidente di minore entita"'. (segue)