Trieste, 12 giu. - (Adnkronos) - Non c'e' nessun buco nei conti della sanita' del Friuli Venezia Giulia. Parlando di "grossolani errori", "analisi superficiali e palesemente sbagliate", la Regione replica alle dichiarazioni della segreteria regionale della Cgil Funzione pubblica, che ha divulgato dati su un presunto "buco" nella Sanita' regionale nei prossimi esercizi, basandosi su un documento ufficiale presentato in un convegno nel luglio del 2011 e intitolato "Bilancio del primo triennio di legislatura e prospettive del Servizio Sanitario Regionale". Tutto nasce da un duplice equivoco, precisano gli uffici della direzione regionale Salute e Politiche sociali: il fabbisogno stimato e' definito impropriamente buco e il calcolo, nello stesso tempo, e' del tutto sbagliato. In sostanza gli incrementi sono considerati annuali, e quindi erroneamente sommati fra di loro. Si tratta invece di stime sul fabbisogno, rispetto all'anno base che e' il 2011. Il fabbisogno stimato della Sanita' del Friuli Venezia Giulia. Dice la Regione, e' in linea con la tendenza nazionale e dipende da una serie di fattori dei quali "sarebbe irresponsabile non tener conto": evoluzione socio-demografica ed epidemiologica, innovazione tecnologica, inflazione, rinnovi contrattuali, professionalita' richieste. "La Regione - precisa il governatore, Renzo Tondo, che ha la delega su Salute e Politiche sociali - si e' mossa per tempo in una azione di governo del sistema garantendo l'equilibrio economico complessivo, pur mantenendo livelli di assistenza elevati e tra i migliori d'Italia". Lo confermano i dati (dati ancora in fase di consolidamento) del 2011, che dovrebbe chiudersi con un risultato positivo di 22,5 milioni (pari a circa l'1 per cento del Fondo sanitario regionale), mentre tutte le analisi e le cifre a oggi disponibili indicano un 2012 in sostanziale equilibrio. E anche per il 2013 si puo' stimare un fabbisogno piu' contenuto rispetto a quanto stimato precedentemente. (segue)