Reggio Calabria, 12 giu. (Adnkronos) - Il capitano dei Carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, oggi in carcere perche' accusato del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, "aveva parlato di un affare, aprire una gelateria negli Emirati Arabi, a Dubai". Per questo "ha preso la Ferrari ed e' andato a Roma a parlare con una sua amica che lavora all'ambasciata. Anche lei doveva entrare in societa"'. Lo ha raccontato il collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice nell'esame del pm al processo che si sta celebrando con il rito ordinario a carico di 12 soggetti. Tra questi figurano il fratello del pentito, Luciano Lo Giudice, e l'ufficiale dell'Arma. Antonino Lo Giudice ha rivelato che proprio per questa ambizione del carabiniere lui e il fratello lo chiamavano "il signor Dubai". Il viaggio sulla Ferrari di Luciano Lo Giudice e' una delle contestazioni mossegli dalla Dda di Reggio Calabria, oltre ad altre regalie. "I soldi pero' -ha proseguito il collaboratore- li doveva mettere tutti Luciano, parecchie centinaia di migliaia di euro, quando l'ha capito si e' tirato indietro e non se n'e' fatto piu' niente". Antonino Lo Giudice e' tornato brevemente anche sull'attentato ai magistrati di Reggio Calabria, per i quali ieri la Procura di Catanzaro ha chiesto sei anni di reclusione nel processo col rito abbreviato. "Ho mandato io Antonio Cortese (imputato nel processo ordinario, ndc) a piazzare la bomba sotto la procura generale, sotto la casa del dottore Di Landro e a posizionare il bazooka per Pignatone. Lui si e' voluto portare Vincenzo Puntorieri (anche lui imputato a Catanzaro, ndc) che ha partecipato a tutti gli episodi".