Roma, 13 giu. - (Adnkronos) - Il Mibac lavora a un'intesa stretta tra ministero "e Regione Emilia Romagna, per un migliore utilizzo dei fondi". Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, nel corso dell'audizione in Senato, spiegando di avere chiesto "la costituzione di un capitolo dove fare confluire i fondi. C'e' gia' una somma di partenza di un milione di euro, arrivata dagli accantonamenti del Mibac, ai quali si aggiungono 1,8 milioni di euro messi a disposizione da Arcus. Inoltre arriveranno altri finanziamenti da diversi organismi internazionali e da alcune associazioni straniere che hanno chiesto di contribuire". Il ministro ha anche annunciato che a tal proposito nei prossimi giorni a Bologna "ci sara' un'ulteriore riunione con il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Ho suggerito di fare partecipare anche gli esponenti delle diocesi", ha detto Ornaghi, spiegando che il segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia, "e' in costante contatto con il presidente Errani". Ornaghi ha chiarito che "l'area colpita dal sisma e' vastissima con tre zone densamente popolate e ricche di patrimonio culturale diffuso. Il patrimonio danneggiato -ha detto il ministro- e' costituito soprattutto da chiese, palazzi, campanili ma anche archivi e musei. I danni subiti sono incalcolabili, ma ritengo -ha sottolineato- che non possano essere imputati a mancanza di manutenzione". Il ministro ha anche spiegato che la valutazione dei danni impegnera' il Mibac per parecchio tempo, e ha ricordato la costituzione dell'unita' di crisi del ministero, nata "in un'ottica di collaborazione non rapsodica con Vigili del Fuoco e Protezione civile, perche' Mibac dispone di un corpo di tecnici altamente qualificati che hanno mostrato competenza e passione in tutte le emergenze di questi anni", e che sono indispensabili in alcune circostanze, quali "un possibile ritrovamento di un'opera d'arte danneggiata il cui recupero altrimenti sarebbe impossibile", ha concluso.