(Adnkronos) - I successi di Celentano sono proseguiti per oltre 50 anni e i live, nei primi anni, hanno fatto nascere il mito di Celentano entrando nella storia del costume del nostro Paese e non solo. Basti pensare al 1962 quando Celentano si esibi' per una settimana intera all'Olympia di Parigi, sempre sold out, esperienza bissata l'anno successivo. Tour trionfali, stadi pienissimi, come la tournee che nel 1979 lo porto' nelle maggiori citta' italiane. Poi nel 1994 l'ultima tournee trionfale italiana ed europea con ultima tappa a Milano e la decisione, non comunicata ufficialmente, di non fare tournee. Una decisione dovuta principalmente alla scoperta di Celentano di un nuovo modo di comunicare, quell'one man show che ha rivoluzionato la televisione generalista e ha portato a fenomeni televisivi come "Francamente me ne infischio" "125 milioni di cazz...te" e "Rockpolitik". Per vedere Celentano esibirsi live bisognava aspettare qualche evento eccezionale: nel 1997 al Meeting Eucaristico di Bologna, chiamato da Papa Giovanni Paolo II, canto' tre brani, "Preghero'", "Disse" e "Ciao Ragazzi" in una serata che vide l'esibizione di rockstar come Bob Dylan. Undici anni dopo, l'8 marzo 2008, Adriano fece un'eccezione per la sua amata Inter e ando' al Meazza per cantare "Il ragazzo della via Gluck" davanti a 80mila persone in occasione della festa per il centenario della squadra di Moratti. (segue)