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Salute: podologo calciatori, danni da caldo e scarpini stretti, serve prevenzione

Salute
domenica 17 giugno 2012

2' di lettura

Roma, 13 giu. (Adnkronos Salute) - Funghi, vesciche e danni alle unghie. Sono gli incubi che possono colpire i 'preziosi' piedi dei calciatori professionisti quando la temperatura sul campo inizia ad aumentare vorticosamente. Le insidie all'arto, per chi fa dell'appoggio sulle parti inferiori l'asso nella manica per finte e scatti rapidi, posso rivelarsi più dolorose del previsto. "Problemi dermatologici come callosità o unghie rotte per chi fa uno sport come il calcio a livello amatoriale o professionistico sono diffusissimi - spiega Pierluigi Gennari, podologo della Nazionale italiana di calcio - e spesso collegati agli scarpini calzati molto stretti. Un vezzo da esperti che può causare traumi alle unghie con la formazione di sangue". "Questi problemi possono colpire in maniera eterogenea i calciatori - afferma Gennari all'Adnkronos Salute - spesso dipende dall'anatomia dell'arto. Alcuni 'top player' non hanno mai avuto fastidi in carriera, altri ne sono colpiti con più frequenza, arrivando a soffrire di fascite plantare o tendinite. Fenomeni - prosegue - che possono presentarsi anche perché è tradizione calcistica utilizzare uno scarpino con un mezzo numero più piccolo per avere una maggiore sensibilità di tocco. I funghi, invece, possono manifestarsi perché gli atleti si lavano molto, ma spesso si asciugano in fretta. E un piede umido è un bacino per questi microrganismi". Un campanello d'allarme da non trascurare nel caso del piede è il legame con la postura. "A inizio stagione calcistica - avverte il podologo - si valuta anatomicamente e funzionalmente, con l'esame baropodometrico, l'arto, grazie ai rilievi delle pressioni che questo esercita sul suolo nella posizione eretta e nella deambulazione. In questo modo possiamo capire se esistono problematiche e intervenire subito". L'esame baropodometrico aiuta lo staff medico del team a evitare inconvenienti peggiori durante la stagione, perché permette l'allestimento di un plantare e una migliore distribuzione del carico durante il match. Oppure, si può anche adattare la calzatura, correggere le deformità funzionali e migliorare quindi anche la tolleranza dell'atleta verso le sue deformità congenite. Ma cosa fare nel caso 'salti' l'unghia? "In caso di sanguinamento va drenato - risponde il podologo - ma, al contrario di quanto si può pensare, il calciatore può continuare a giocare. L'importante è invece prevenzione, che si deve fare anticipando la scoperta di questi fenomeni. Mentre - prosegue - contro i funghi bisogna tenere asciutti i piedi, in particolare modo negli spazi tra le dita. Possono aiutare anche calzini 'ad hoc', utili contro le vesciche".

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