(Adnkronos) - "Il sistema di monitoraggio -sottolina la nota del Dipartimento della Protezione civile- assicurato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Universita' di Firenze e dal CNR-IRPI unitamente ad altri enti di ricerca, fra cui il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, comprende tecniche indipendenti di misurazione, con strumentazione e sensori diversi, ad altissima precisione e a larga banda, che trasmettono in tempo reale i dati". "Proprio secondo i dati forniti dal Gruppo di Monitoraggio -si legge ancora nella nota- da gennaio si e' registrato un movimento progressivo di rotazione dello scafo, soggetto a fasi di accelerazione generalmente correlate con particolari condizioni meteo-marine: in particolare, in direzione Est (cioe' verso mare), risultano valori massimi totali nei sei mesi di circa un metro a prua e cinquanta centimetri a poppa, mentre sul piano verticale i valori registrati indicano un abbassamento massimo a prua di circa un metro ed un lieve sollevamento della poppa (15 cm)". Dalla meta' di aprile ad oggi, assicura la struttura commissariale, "non sono state registrate accelerazioni apprezzabili e le velocita' di spostamento su tutto lo scafo, laddove strumentalmente apprezzabili, sono state estremamente basse, quantificabili mediamente in qualche millimetro al giorno. Non si segnalano pertanto anomalie nel comportamento deformativo dello scafo e non e' dimostrata una significativa tendenza all'inabissamento o al piegamento". (segue)