Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - La "riattivazione provvisoria a partire dal 7 marzo" dell'impianto di cremazione di Pistoia gestito dalla societa' Socrem, e' "subordinata a specifiche prescrizioni: un dettagliato cronoprogramma di controllo, analisi a cura di Arpat e successivo spegnimento in attesa dei risultati analitici sui microinquinanti. Quando sara' nuovamente autorizzato all'esercizio, oltre ai controlli di manutenzione settimanali, la verifica periodica delle emissioni passera' da annuale a quadrimestrale". Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente Anna Rita Bramerini ha risposto ad una interrogazione della Lega Nord nella seduta della Commissione Territorio del Consiglio regionale presieduta da Andrea Agresti (Pdl). L'interrogazione chiedeva di conoscere, tra l'altro, i "motivi che hanno portato al superamento dei valori massimi di sostanze inquinanti" ma anche per sapere "se esistono altre simili problematiche in Toscana". "Da un'attenta valutazione tecnica - ha detto l'assessore Bramerini - anomalie si sono registrate nel deterioramento di alcune guarnizioni di dispositivi per il controllo della temperatura dei fumi, un accumulo di polveri all'interno dello scambiatore termico, un intasamento del condotto che trasporta il reagente per l'abbattimento dei microinquinanti e dei gas acidi". "Nell'ambito degli incontri tra Provincia, Arpat e Asl - ha specificato Bramerini - sono state individuate prescrizioni imposte alla societa' Socrem tra cui l'adozione di un piano di gestione dell'impianto che preveda, almeno settimanalmente, controlli a tutti gli elementi impiantistici che sono risultati compromessi". Rispetto ad eventuali situazioni simili in Toscana, Bramerini e' stata precisa: "Secondo quanto riferito da Arpat, i controlli effettuati anche recentemente su altri impianti hanno dato risultati conformi al limite imposto". Il capogruppo della Lega Antonio Gambetta Vianna si e' dichiarato "soddisfatto" della risposta: "Credo che i problemi sollevati siano stati risolti".