(Adnkronos) - "Quello che inauguriamo oggi - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - e' un vero e proprio modello. Dire no al consumismo - ha aggiunto - significa dire di si alla qualita' del consumo, che fa bellezza, territorio e qualita' vera. Questa realta' aggiunge un' altro elemento: bisogna comunicare la bellezza e la cultura. L'Air terminal era l' esempio massimo dello spreco e dell'abbandono. Utilizzato per circa 2 mesi in occasione dei Mondiali del'90, e' stato poi completamente abbandonato e lasciato al degrado per 20 anni". "Oggi - ha evidenziato ancora il primo cittadino della Capitale - viene recuperato e sara' meta di qualcosa che fara' il giro del mondo portando all'estero l'immagine di cio' che e' la citta e il Paese. La risposta allo sviluppo - ha concluso Alemanno - viene dalle nostre identita' che non chiudono ma integrano. L'occasione di oggi e' la dimostrazione che le persone di buona volonta', con onesta intellettuale, al di la' di come la pensano, possono lavorare insieme per rimettere in moto questo paese". Invitando i ministri presenti ad intervenire per snellire la "burocrazia che ci sta uccidento" Carlo Petrini, papa' di Slow Food, ha auspicato che Eataly "abbia come segno distintivo la responsabilita' sociale" sia nei confronti dei contadini-fornitori che nei confronti degli oltre 550 giovani assunti nella nuova struttura. infine un piccolo siparietto con il Sindaco di Roma al quale si e' rivolto ricordando la "sconfitta" nella candidatura alle Olimpiadi. "Altro che Olimpiadi che durano quello che durano, poi lasciano danni e costano. Eataly e' un olimpiade permanente e non e' costata nulla alla citta"'.