Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - "E' singolare che, nel giorno in cui c'e' stata la prima udienza in cui e' stata formalizzata la costituzione di parte civile da parte dei dipendenti del gruppo regionale Lega Nord Toscana che lo scorso anno furono malmenati dagli estremisti di sinistra fuori dal Consiglio Regionale, nei locali dei gruppi consiliari in Regione e in Provincia di Firenze vengano rinvenute nuovamente delle scritte offensive e intimidatorie contro la Lega Nord". E' il commento del consigliere regionale leghista Gian Luca Lazzeri al "nuovo atto violento" nei confronti di esponenti del Carroccio. Come in Palazzo Medici Riccardi, dove e' stata apposta la scritta di colore rosso e sottolineata "M...a Padana", anche in Palazzo Covoni-Panciatichi e' stata trovata la stessa scritta, opera "probabilmente della stessa mano che un mese e mezzo fa, con dei post-it, aveva minacciato di morte i membri della Lega", si legge in una nota diffusa dallo stesso Lazzeri. "Ho lamentato presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale - chiosa Lazzeri - che la Regione e' un colabrodo. Si entra e si fa quel che si vuole visto che ci sono aree completamente sguarnite di sorveglianza fisica e video. Per fare qualcosa bisogna attendere che dalle parole qualcuno passi ai fatti? La cosa emblematica e' che i commessi non si trovano dove le persone arrivano (scale e ascensore), ma le loro postazioni sono da ben altre parti. Le mie lamentele - conclude l'esponente del Carroccio - non sono state prese in considerazione salvo forse l'impegno di rivedere il sistema di videosorveglianza. Resta il fatto che questi fatti ci danno ancora piu' forza per continuare nelle nostre battaglie".