Venezia, 14 giu. - (Adnkronos) - E' partita con il 'botto' la discussione nel merito degli articoli del nuovo Piano sociosanitario regionale in Veneto: il primo emendamento, presentato da Pietrangelo Petteno' (Sinistra veneta) che proponeva il dimensionamento su base provinciale delle Ulss riducendone il numero dalle attuali 21 a non piu' di 10, ha subito mandato in fibrillazione la maggioranza. Il capogruppo della Lega Federico Caner ha accolto con favore la proposta, proponendo l'accantonamento del primo articolo del piano per ragionare meglio, in seguito, su dimensioni e bacini delle aziende sanitarie: "Sul numero delle Ulss questo piano e' poco coraggioso, da' solo un'indicazione di massima prevedendo un bacino compreso tra i 200 e i 300 mila abitanti. Il vero neo e' la mancata riduzione del numero delle Ulss e il mio pensiero e' quello del presidente Zaia". L'uscita di Caner, che ha subito trovato sponda non solo nel collega di partito Cristiano Corazzari ("ai cittadini non importa il numero delle Ulss, importa la qualita' e l'accessibilita' dei servizi"), in Diego Bottacin di Verso Nord da sempre favorevole a una forte contrazione del numero delle aziende sanitarie (massimo 5), nel capogruppo di Italia dei Valori Gustavo Franchetto e in Stefano Valdegamberi dell'Udc, favorevole a disegnare bacini ottimali di 500-600 mila abitanti per una piu' razionale distribuzione dei presidi ospedalieri e dei servizi.(segue)