Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Non vanno replicati modelli sbagliati dal punto di vista ambientale, come quello praticato piu' volte in Italia nel passato o adottato piu' recentemente a Napoli, con i rifiuti che vengono smaltiti nelle discariche pugliesi e negli inceneritori del nord Europa. Fino a prova contraria anche per il comune di Roma vale il principio di prossimita' sancito dalle direttive europee sui rifiuti e che l'Italia ha recepito". Lo ha dichiarato il vice presidente di Legambiente, Stefano Ciafani in merito all'ipotesi di esportare temporaneamente i rifiuti di Roma fuori dal territorio regionale, in Emilia Romagna o addirittura all'estero, avanzata dal commissario governativo per l'emergenza Goffredo Sottile. "La capitale - ha aggiunto Ciafani - deve attrezzarsi per fermare il 'toto discariche', mettendo in pratica il piano rifiuti delineato dal ministro Corrado Clini e attuando in tempi brevi il piano, scritto dal Conai, sulla trasformazione della raccolta differenziata con il sistema porta a porta. Solo cosi' sara' possibile trovare territori piu' disponibili alla localizzazione della nuova discarica. Nel dibattito sui rifiuti di Roma continuano inoltre a mancare i progetti per colmare la grave carenza di impianti di trattamento dell'organico, destinata ad aggravarsi con l'auspicato e necessario aumento della percentuale di raccolta di rifiuti finalizzata al riciclaggio." (segue)