Palermo, 17 set. - (Adnkronos) - "Speravamo di non dovere assistere ancora a spettacoli indecorosi da parte della classe politica siciliana, eppure e' successo ancora. Il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, dimostrando una concezione politica di tipo feudale, che alimenta la delusione degli elettori e le spinte populistiche ha pensato bene ancora una volta di spartire poltrone e potere nominando sei nuovi assessori, al posto di altrettanti dimissionari candidati alle elezioni regionali, nelle figure dei vertici locali del Pdl e del Pid". Il duro atto d'accusa arriva da Alberto Mangano, consigliere comunale di Palermo in quota Idv. "Ancora una volta la politica e' stata sacrificata sull'altare della negoziazione di interessi a danno dei cittadini dell'intera provincia palermitana - prosegue -. Questo segnale e' l'anticamera di quello che potrebbe accadere se gli elettori continuassero a votare per questi partiti e i loro prestanomi anche alle prossime regionali. Di nomine di assessori secondo logiche spartitorie onestamente non se ne puo' piu'. Il 28 ottobre - conclude il consigliere dell'Idv - attraverso le elezioni regionali, i siciliani hanno l'occasione storica di mandare a casa queste inutili figure e scrivere una nuova pagina di storia".