(Adnkronos) - Le varie sessioni in cui si articola il convegno analizzeranno le minacce e problematiche piu' impellenti e le risposte messe in atto a livello internazionale. Particolare attenzione sara' dedicata alle esperienze storiche e ai modelli di gestione del paesaggio. Le societa' hanno sempre vissuto momenti di crisi climatiche e ambientali. Quelle che hanno saputo realizzare armonia e simbiosi ci hanno lasciato gli splendidi monumenti e i paesaggi di cui noi tutti ancora oggi godiamo. Dalle esperienze della tradizione e da un uso avanzato delle nuove tecnologie e' possibile realizzare un modo di vivere che non distrugga le risorse naturali ma le protegga e le amplifichi. Il convegno si chiudera' con una Dichiarazione della Toscana sul Paesaggio che, lanciata da questa terra simbolo internazionale delle tradizioni e della armonia dei luoghi e da Firenze citta' che ha ospitato la firma della Convenzione Europea del Paesaggio, sara' diffusa dall'Unesco in tutto il mondo. Essa sara' la base di una nuova convenzione Unesco sul paesaggio basata sulla consapevolezza che solo con la conoscenza si potra' superare la crisi globale. La strategia di protezione Unesco e' passata dal monumento ai centri storici fino ad abbracciare gli ecosistemi e l'ambiente. Con il concetto paesaggio si arriva a una categoria in perenne mutamento, sede delle attivita' produttive e della vita quotidiana, concretizzazione fisica della interazione dell'umanita' con la natura. Cosi' a quaranta anni dalla nascita della Convenzione l'attenzione passa dal monumento alle genti. La priorita' e' data a chi il patrimonio storico lo ha realizzato: le comunita', i popoli, le donne e gli uomini che posseggono il sapere fare e le conoscenze da trasmettere alle generazioni future.