Roma, 18 set. - (Adnkronos) - "Volevano che mentissi per incastrare Amanda". A sostenerlo e' Raffaele Sollecito nel suo libro 'Honor Bound', che sta per uscire in America e di cui Oggi, nel numero in edicola domani, rivela il contenuto. Sollecito fu arrestato insieme con la fidanzatina americana Amanda Knox, condannato in primo grado e infine assolto nell'ottobre scorso per l'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto il 1° novembre 2007 a Perugia. Nel libro parla di una trattativa sollecitata da un avvocato vicino alla pubblica accusa per convincerlo a dire di non sapere cosa Amanda avesse fatto quella sera. Sarebbe bastato quello, ammettendo la sola copertura offerta ad Amanda, per uscire presto di galera, lasciando nei guai l'americana. E parla anche delle continue pressioni da parte della famiglia, specialmente da parte della sorella Vanessa. "Mi accusavano di aver perso la testa per Amanda, e le danze continuavano, fin quando non eravamo tutti furiosi e sfiniti". Un giorno Raffaele prende carta e penna e scrive alla zia Magda, con preghiera di inoltrare al resto della famiglia: "Non ho piu' la forza di sopportare il vostro desiderio di incolpare Amanda di cose di cui non e' responsabile e che non merita". (segue)