Roma, 19 set. - (Adnkronos) - Cosa accadrebbe se, una volta inserite le monete nel parcometro per pagare il tempo di utilizzo, invece di posteggiare l'auto, tra le strisce blu ci piazzassimo una panchina, qualche pianta e un po' di libri? E se questo utilizzo alternativo e temporaneo si moltiplicasse nei parcheggi di tutto il mondo? Il risultato sarebbe un aumento di spazi pubblici polifunzionali, dedicati alle attivita' piu' diverse, installati e smontati per il tempo che serve. Utopia? Mica tanto. Succede ogni anno in occasione del Park(ing) Day (http://parkingday.org), evento open source ideato da Rebar, uno studio d'arte e design di San Francisco, che torna anche quest'anno, il 21 settembre. A Roma, l'appuntamento e' a via del Pigneto, la strada che attraversa il popolare quartiere tanto amato dalla gioventu' capitolina e che si prepara a tingersi di verde. L'invito, infatti, e' di partecipare muniti di piante nei vasi piu' strani possibili (pentole, libri e via dicendo, basta usare la fantasia). Chi portera' il vaso piu' originale vincera' 2 biglietti per un concerto. Alla sua prima comparsa, il Park(ing) Day era una semplice installazione, sporadica e passata quasi inosservata: era il 2005 e Rebar pago' le due ore di parcheggio per mettere in un metro di asfalto di San Francisco prato sintetico, panchina e alberello in vaso. Al termine delle due ore, il prato e' stato arrotolato, panchina e alberello impacchettati, una bella pulita e via. Da allora, complice il tam tam sul web, l'iniziativa ne ha fatta di strada, tanto che nel 2011 sono stati 975 i parchi pubblici strappati ai parcheggi e comparsi in occasione del Park(ing) Day in 162 citta' di 35 Paesi nei 6 continenti. (segue)