Roma, 19 set (Adnkronos Salute) - Il legame tra l'obesità e alcune malattie non si spiega solo con il troppo cibo. La 'regia' starebbe nel cervello. Il problema è infatti il modo in cui l'organismo gestisce l'apporto alimentare o lo stoccaggio di lipidi e zuccheri. Lo sostiene un'equipe di ricercatori francesi - del Cnr e dell'Università Paris Diderot, che ha dimostrato come nei topi un gruppo di particolari neuroni, presenti nell'ipotalamo, controlli gli alimenti ingeriti e coordini il destino del nutrimento a livello dei diversi organi. Lo studio, pubblicato sulla rivista 'Embo Journal', indica che topi deficitari del gruppo di neuroni (denominati AgRP), pur nutriti normalmente diventano obesi. Al contrario con una dieta iperlipidica migliorano il loro metabolismo del glucosio. Così la perdita di queste cellule nervose rende gli animali più adatti ad assumere cibi grassi. "Questo studio - dicono i ricercatori - rinforza l'ipotesi secondo la quale il cervello potrebbe essere la sede della disfunzione iniziale che porta a patologie associate all'obesità, come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari o le dislipidemie". Una maggiore comprensione di questi meccanismi potrebbe aiutare a trovare nuove strategie terapeutiche.