Palermo, 19 set. (Adnkronos) - "Non siamo per nulla sorpresi, era una decisione scontata che ci attendevamo. Non avevamo dubbi che il conflitto d'attribuzione fosse ammissibile, ma la fondatezza e' un altro discorso". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia commentando la decisione della Consulta di dichiarare ammissibile il conflitto di attribuzione tra la Procura di Palermo e il Quirinale sulle intercettazioni tra il Capo dello Stato e Nicola Mancino nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Anche Igroia, come prima di lui il procuratore capo Francesco Messineo ha voluto sottolineare: "Non abbiamo mai leso le prerogative del Capo dello Stato".