Palermo, 19 set. (Adnkronos) - "La decisione della Consulta era prevedibile in base agli elementi contenuti nel ricorso. Non siamo affatto sorpresi. In ogni caso, il giudizio di ammissibilita' e' un momento processuale di carattere formale che riguarda l'ammissibilita' del ricorso ma che non contiene alcuna valutazione sul punto fondamentale della fondatezza del ricorso". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo che ha commentato cosi' la decisione della Consulta di dichiarare ammissibile il ricorso presentato dal Quirinale nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, in particolare sulle intercettazioni tra il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e Nicola Mancino. "Per noi non e' mai stata seriamente in discussione la questione di ammissibilita' -ha detto ancora Messineo che ha appreso la notizia mentre si trova fuori da Palermo- ribadisco che non siamo sorpresi. Appena torno decideremo con i colleghi come agire. Vedremo cosa accadra' nell'udienza che ha fissato la Corte Costituzionale". Il procuratore capo di Palermo Messineo tiene poi a sottolineare che la Procura ha "agito nel pieno rispetto della legge perche' non abbiamo mai leso le prerogative del Capo dello Stato". Nei prossimi giorni il capo del pool antimafia di Palermo riunira' i magistrati che coordinano l'inchiesta sulla trattativa per decidere anche sul nome del legale o dei legali a cui rivolgersi per affrontare la questione.