Firenze, 20 set. - (Adnkronos) - Cos'e' la ricerca in Toscana, cosa fanno realmente i ricercatori, perche' il loro lavoro e' importante per la nostra vita quotidiana. Tre questioni che fanno da sfondo a "Shine!2012" - cosi' si chiama, in Toscana, la "Notte dei ricercatori" - e che venerdi' 28 settembre tutti potranno porre in modo diretto, anche all'interno di strutture di ricerca normalmente chiuse al pubblico, frequentando attivita' divulgative pensate per ogni persona, dai bambini agli anziani. L'iniziativa dei tre Atenei e di Regione Toscana, con altri soggetti pubblici, si svolge nelle tre citta' sedi universitarie con spettacoli, dibattiti, esperimenti, dimostrazioni scientifiche dal vivo, talk. Tutto a ingresso gratuito. "Dire no ai tagli alla ricerca e' giustissimo, ma forse non basta piu' - commenta Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega in Ricerca e rapporti con le Universita' .- Sono anni che continua a essere sostanzialmente dimenticata a livello sociale, culturale e politico: davanti a questa triste realta', il nostro coro di no rischia di diventare pura testimonianza. Ecco perche' occorre trovare nuovi modi per difendere e sostenere la ricerca, portandola fra la gente e mostrando, in modo semplice e divertente, come il lavoro dei ricercatori possa cambiare la vita quotidiana di tutti noi". Nelle tre citta' cui si aggiunge anche Grosseto, le iniziative sono circa quaranta, (programma completo su www.shine2012.eu ma anche su Facebook). A Siena emerge una attenzione sui robot sociali. Ne saranno presentati tre: la piccola foca Paro che sembra un pelouche ma in realta' e' un trattamento per soggetti con disturbi relazionali; Iromec, un robot che puo' somigliare a un essere umano o a un animale immaginario, pensato per bambini con deficit cognitivi e difficolta' motorie; Care-o-bot, un robot che aiuta gli anziani soli a svolgere le attivita' quotidiane. (segue)