(Adnkronos) - Quanto ai conti dell'esercizio "avrei preferito 4-500 mln di utili - continua Ben Ammar - ma, in un mondo che sta crollando, e' un miracolo fare questi numeri. Siamo contenti del management , della strategia, della visione del Gruppo". Dopo avere ribadito il sostegno unanime di soci e consiglieri ai manager, Ben Ammar spiega che "il cda del 5 settembre ha dimostrato compattezza e trasparenza. E' un'azienda in cui tutti i consiglieri danno il loro punto di vista. E' uno scambio molto sano, che augurerei a tutte le societa' quotate in Borsa. E' una vera democrazia". Quindi, continua Ben Ammar, fiducia all'ad, anzi "non solo a Nagel ma a tutto il management. Devo dire che, in un mondo difficile, Mediobanca ne esce veramente bene. Guardate - invita Ben Ammar - ai colossi del mondo che non hanno neanche pagato dividendi. Siamo sulla buona strada. Operiamo tutti in un contesto difficile, in un mercato bancario difficile. Speriamo che il mondo vada meglio per ritornare ai dividendi di prima". Alla domanda se Nagel possa essere messo in discussione, Ben Ammar risponde che "la liberta' di stampa vi da' la possibilita' di avere speculazioni e opinioni, ma non e' mai passato nella nostra mente, ne' al nostro tavolo. Trovo che da un male, questo piccolo incidente del foglietto, e' uscito un management piu' forte, piu' compatto e un consiglio piu' vicino al suo management e viceversa. E' una Mediobanca ringiovanita".