Firenze, 20 set. - (Adnkronos) - Cosa significa essere chiesa di minoranza in un paese come l'Italia? Lo hanno illustrato nel loro saluto ai delegati della VII Assemblea della Comunione di chiese protestanti europee (Ccpe) apertasi oggi a Firenze, i rappresentanti delle tre chiese italiane membro della "Concordia di Leuenberg". Dopo il saluto del presidente della Ccpe, il pastore riformato svizzero Thomas Wipf, hanno presentato la propria realta' di chiese il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, il decano della Chiesa evangelica luterana in Italia, pastore Holger Milkau, e la presidente dell'Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi), diacona Alessandra Trotta. Il moderatore Bernardini ha spiegato l'importanza che riveste la Ccpe per la Chiesa valdese, una piccola chiesa che storicamente "e' non solo sopravvissuta a feroci persecuzioni, ma ha vissuto cercando di testimoniare l'Evangelo grazie al sostegno del protestantesimo europeo". "Nel passato piu' recente, l'Europa protestante - ha aggiunto - e' stata la nostra casa spirituale, il nostro primo partner ecumenico, la nostra fonte d'ispirazione e, oso dire, di forza. Dal 1973, la Concordia di Leuenberg ha costituito il quadro dottrinale di questa comunione. Qualcuno continua a dire che si tratta di un consenso minimale. Per noi e' la base di una relazione in cui vediamo il futuro della chiesa in una forma di unita' capace di articolarne la diversita' di tradizioni, teologie e forme di ministero". (segue)