Taranto, 20 set. - (Adnkronos) - "La strategia di 'non rendere pubblici' tali dati fino al 12 ottobre potrebbe essere letta come la volonta' di fare in modo che venga prima rilasciata l'Aia (autorizzazione integrata ambientale per l'Ilva ndr) per poi dirci che 'a Taranto si sta morendo. Dati gravissimi e allarmanti che lo stesso Ministero avrebbe dovuto rendere pubblici ma che si e' riservato di farlo affermando che erano ancora in fase di elaborazione, presentando cosi' dati 'vecchi' e gia' pubblici da oltre un anno.'Lo affermano le componenti del Comitato Donne per Taranto, tra i piu' attivi contro l'inquinamento, a proposito della presentazione ieri mattina da parte del presidente nazionale dei Verdi e consigliere comunale Angelo Bonelli, insieme al presidente di Peacelink Alessandro Marescotti dei dati scientifici ed epidemiologici dello studio Sentieri dell'Istituto Superiore di Sanita' riferiti agli anni 2003-2008 delle aree Taranto-Statte. "Riteniamo che tale atteggiamento - proseguono - vada stigmatizzato come un ulteriore atto ai danni di questa Comunita' che conosce molto bene la situazione sanitaria vivendola drammaticamente e giornalmente sulla propria pelle e su quella dei propri cari e dei propri figli e che attende che si faccia verita' e giustizia. In una situazione tale di emergenza sanitaria troviamo incredibilmente assurdo che il ministro Clini piuttosto che affrontare in modo serio e concreto e soprattutto urgente, tale situazione dribbli la drammaticita' esistente, querelando coloro che hanno reso pubblici dati che sono comunque gia' ufficiali perche' consegnati alla Procura a marzo scorso nell'incidente probatorio". (segue)