L'Aquila, 21 set. - (Adnkronos) - Sette indagati e sofisticati macchinari elettromedicali sequestrati per un valore di 150mila euro, pari a quanto indebitamente gia' percepito. E' questo il risultato delle indagini dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di L'Aquila, coordinati dal Procuratore della Repubblica facente funzioni Stefano Gallo, su una truffa finalizzata a conseguire finanziamenti destinati a sostenere l'economia delle aree terremotate. Per essere certi di accedere a tali fondi dell'Unione Europea, due aquilani, dopo aver costituito una neo azienda operante nel settore dei laboratori medicali, non hanno esitato ad attestare falsamente che avrebbero sostenuto investimenti per l'avviamento dell'attivita' in questione, rivolgendosi ad aziende fornitrici aquilane. Questo perche' l'alimentazione degli scambi commerciali tra operatori dell'area del cratere, avrebbe assicurato all'azienda un punteggio piu' alto e quindi maggiori possibilita' di essere posizionata nella graduatoria utile per accedere ai fondi comunitari. (segue)