Lecce, 22 set. - (Adnkronos) - Durante la rapina in una gioielleria, che ha fruttato un bottino di 160 mila euro, hanno puntato la pistola alla tempia di una commessa e colpito alle spalle il proprietario. Quindi lo hanno spinto per terra legandogli mani e piedi con fascette di plastica e chiudendogli la bocca con nastro adesivo. Allo stesso modo hanno immobilizzato le due commesse presenti. E' accaduto lo scorso 3 agosto a Nardo', in provincia di Lecce e la notte scorsa gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce hanno arrestato i due presunti responsabili: Marco Russo, nato a Pompei, 21 anni, e Davide Di Lena, di Brindisi, 23. La rapina e' avvenuta ai danni della gioielleria 'Re dell'Oro'. La commessa ha aperto la porta blindata del negozio pensando che si trattasse di normali clienti. Per fortuna, prima di mettere in atto la rapina, i due giovani hanno aspettato che uscissero altri clienti presenti nel negozio, compresa una coppia con un bambino di pochi anni. Per questo, nel frattempo, hanno chiesto di visionare alcuni gioielli. Subito dopo aver immobilizzato proprietario e commesse hanno arraffato quanta piu' merce possibile. Durante il colpo i due malviventi, hanno mostrato la pistola con il caricatore pieno di proiettili, intimando alle vittime di non chiedere aiuto neanche dopo il loro allontanamento. Solo dopo diversi minuti una commessa e' riuscita a tagliare con delle forbici il nastro con cui era stata legata ed a slegare anche gli altri ostaggi. (segue)