(Adnkronos) - Da colmare, dunque, c'e' ancora un 'digital divide' generazionale tra scolari che conoscono il web dalla nascita e docenti che, in alcuni casi, si affacciano per la prima volta in rete. Ma il 'gap', come se non bastasse, ha anche una base territoriale. Per questo, infatti, la Regione Emilia Romagna che ricevera' dall'accordo 2,5 mln di euro, cui si aggiungono circa 800 mila euro di risorse proprie, ha scelto di dare priorita' alle scuole della montagna. "In realta' in Emilia Romagna non cominciamo adesso, - ha continuato Bianchi - con il progetto Scuol@ppennino puntiamo proprio a sostenere la connettivita' dei Comuni di montagna". Un'operazione che lo stesso Bianchi descrive "titanica" e che e' ancora da completare. Alla sua riuscita, che si avra' solo quando tutta le scuole di montagna saranno connesse in rete, concorre anche il progetto 'Lepida' per la banda larga regionale. Intanto, tra le priorita' individuate in seno all'accordo 'Scuola 2.0', l'Emilia Romagna ha inserito anche le scuole colpite dal terremoto, "che saranno ricostruite tenendo conto anche della connessione con la banda larga" conclude Bianchi. Da 3 anni, comunque, in Emilia Romagna, le lezioni vengono inaugurate con l'evento 'Una scuola grande come la regione' che vede connesse in videoconferenza diverse classi da diverse citta'. Un'inagurazione al silicio, dell'anno scolastico, dunque, che gia' corre sul filo.