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E' morto Alberto Ronchey

Editorialista del Corsera e di Repubblica, fu anche ministro per i Beni culturali nei governi Amato e Ciampi
di Maria Acqua Simi sabato 13 marzo 2010

2' di lettura

Si è spento all'età di 84 anni Alberto Ronchey. Direttore della Stampa, fu anche editorialista di Corriere della Sera e Repubblica, oltre che presidente del Gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera e ministro per i Beni Culturali e Ambientali sotto i governi Amato e Ciampi.La morte del giornalista risale in realtà a avenerdì, ma la figlia ne ha dato comunicazione a funerali già avvenuti. Come scrivono i suoi colleghi del Corriere, " a lui si deve il termine “lottizzazione”, adottato per definire l’abitudine dei partiti di spartirsi le nomine negli enti pubblici, in primo luogo alla Rai. A lui si deve la formula “fattore K”, con la quale indicava nella presenza del Partito comunista più forte dell’Occidente l’handicap che impediva alla sinistra italiana di presentarsi unita come una credibile alternativa di governo al predominio democristiano. Tutte vicende da lui ricostruite nel libro “Il fattore R” del 2004, una vivace autobiografia in forma d’intervista con Pierluigi Battista. Nato a Roma il 27 settembre 1926, Ronchey era di lontana origine scozzese. E in effetti il suo spirito laico e illuminista ricordava da vicino la filosofia empirica di grandi pensatori della Scozia settecentesca, come Adam Smith e David Hume, mentre nutriva una forte diffidenza per le religioni rivelate e i sistemi ideologici, a cominciare dal marxismo. Aveva fatto il suo apprendistato giornalistico da ragazzo, lavorando durante l’occupazione tedesca all’edizione clandestina della “Voce Repubblicana”, che più tardi avrebbe diretto". La vita- Iniziò giovanissimo la carriera giornalistica, dirigendo il quotidiano La Voce Repubblicana (organo del PRI), fu poi direttore de La Stampa (1968-1973), e in seguito svolse un'intensa attività pubblicistica come editorialista del Corriere della Sera e di Repubblica, oltre che di alcuni settimanali. Ricoprì la carica di ministro per i Beni culturali e ambientali nei governi Amato e Ciampi (1992-1994). Dopo l'esperienza governativa, fu presidente della società Rizzoli Corriere della Sera (1994-1998). Durante la sua esperienza ministeriale fu promulgata la legge n. 4 del 14 gennaio 1993 (cosiddetta legge Ronchey) concernente la gestione dei servizi aggiuntivi negli Istituti d'Arte e Antichità dello Stato.

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