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Per D'Alema il Pd non è nato

Ma candida una ex del Gf
di Dario Mazzocchi sabato 9 maggio 2009

2' di lettura

Il Partito democratico non è ancora stato fondato. Non è una battuta uscita da qualche esponente del Popolo della libertà, ma da uno dei pezzi grossi del centrosinistra italiano, Massimo D’Alema. Intervenuto a Bologna ad una tavola rotonda promossa da “Red Emilia-Romagna” (una delle sezioni dell’associazione “Riformisti e democratici” di cui è stato ispiratore), l’ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri ha voluto far fare un esame di coscienza al proprio partito, arrivando a dire che il prossimo congresso del Pd “sarà il congresso fondativo”. Già perché fino ad ora “non abbiamo fatto un congresso fondativo, ma la festa delle primarie”, ha detto D’Alema precisando che “andare ai gazebo è importante, ma bisogna anche scrivere migliaia di pagine, con fatica, perché senza la fatica del pensieri, i libri, non si va da nessuna parte”. Lui, per sua stessa ammissione, da questo punto di vista è “conservatore”, ma “meglio essere conservatori con i libri che innovatore con le battute”. Il Partito democratico è nato fragile perché “il fondamento del Pd è stato fragile ed è proprio dai fondamenti che bisogna ripartire, per spiegare ciò che riteniamo giusto e ciò che riteniamo sbagliato per poi dedicarsi a ciò che è opportuno”. Il partito, comunque, “sta bene”. Ci sarà pure stata “una partenza molto difficile, ma la sensazione è che stia meglio”. E allora perché questi continui tonfi elettorali? Per D’Alema la causa è da ricercarsi nel fatto che “non è apparsa chiara l’identità del partito e le fondamenta non sono state messe con forza”. La candidata venuta dal Grande Fratello - Questo Pd sarà pure ancora non del tutto venuto alla luce, ma intanto candida quella che, se fosse stata messa in lista da Silvio Berlusconi, sarebbe certamente passata per una velina. Si tratta di Teresa Stinziani, ventottenne di Salcito, in campo per le Amministrative molisane. Teresa si era piazzata seconda al “Grande Fratello 8”, solo un anno fa. Ma da sempre è stata una pasionaria della politica, con le tessere del Pds prima e del Pd poi. Ora lotterà al fianco di Augusto Massa, candidato del centrosinistra per la poltrona di sindaco a Campobasso. “Ho sempre detto che con il mondo della televisione e con tutto quello che c'è dietro non volevo avere nulla a che fare”, si difende Teresa. “Dopo l'esperienza al ‘Grande fratello’ sono tornata a vivere a Campobasso, dove tanti anni di Lega Coop ho creato una cooperativa tutta mia e dove lavoro come consulente tributaria”. Ha promesso di voler fare “qualcosa di utile” per la sua città, ma in attesa di essere ricordata come valida amministratrice, per tutti rimane l’ex concorrente del “GF”. Con buona pace del neonato Partito democratico. Dario Mazzocchi

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