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Milano darà un riconoscimento

alle case di moda anti-anoressia
di Albina Perri sabato 26 settembre 2009

1' di lettura

Un riconoscimento per le case di moda che rispettano il codice etico sottoscritto nel 2006 contro l'anoressia sulle passerelle dell'alta moda. È una delle proposte del tavolo 'Moda e salutè riportata a margine di un incontro dall'assessore alla Salute del comune di Milano, Gianpaolo Landi di Chiavenna. Il tavolo aperto con la Camera della moda, l'Associazione nazionale delle modelle (Assem) e il Comitato scientifico ha proposto anche di condividere con le amministrazioni di Londra e New York il codice etico che Milano si è data nel 2006 dopo la morte di due modelle brasiliane. Dallo studio del Comitato sono emerse inoltre alcune raccomandazioni: fissare a 16 anni età minima per sfilare in passerella; fornire corsi educativi all'alimentazione nelle scuole per modelle e modelli; scoraggiare i ritocchi fotografici di figure umane nelle riviste; abbandono di un canone unico di bellezza; facilitare l'accesso a trattamenti specialistici delle modelle e modelli o aspiranti tali affetti da disturbi dell'alimentazione.

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