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Alfano a Veltroni:

o il dialogo o Di Pietro
di Albina Perri sabato 12 luglio 2008

2' di lettura

Veltroni scelga tra il dialogo e Di Pietro: è il messaggio che ilministro della Giustizia Angelino Alfano lancia a proposito del lodoche porta il suo nome al leader del Partito democratico dopo le uscitedi Antonio Di Pietro nel corso di una intervista alla trasmissione diRadio 24 "Viva voce". Le parole del Guardiasigilli arrivano durante unincontro con i giornalisti al margine della riunione informale tra iministri degli Interni e della Giustizia dell'Unione europea a Cannes.La sinistra, ha detto Alfano, "finora si è limitata ad una opposizionepreconcetta condita e seguita da una richiesta di ritiro della norma". Lapolemica era scattata questa mattina, quando Di Pietro ha attaccato amuso duro il governo Berlusconi, a poche ore dalla manifestazione deigirotondini, in programma alle 18 a Piazza Navona. “Di antidemocraticoc'è solo un premier che, andato al governo, impone in stile mafioso aisuoi picciotti in Parlamento cosa fare”, ha detto ai microfoni di “Vivavoce”. L’ex ministro non si è fermato qui e ha affondato ancora:“Berlusconi ha sequestrato il Parlamento a scopo di estorsione. Luidice se volete fare le leggi che servono al Paese, prima approvate lamia legge altrimenti non potete farle. Il riscatto a questo sequestrosi chiama lodo Alfano”. Parla chiaro Di Pietro, lo ammette luistesso che riprende una dichirazione di Umberto Bossi: “Io dico dellecose comprensibili, ieri Bossi ha detto che Berlusconi è ‘un po'coglione’ e tutti hanno cambiato il termine dicendo che Bossi avevadetto del premier che capiva poco. Io rappresento la realtà per quellache è e vengo criticato”. Poi si concentra sui rapporti con il Pd,burrascosi nell’ultimo periodo. Forse notando un cambiamento distrategia da parte di Veltroni, il leader dell’Italia dei valoriricorda il patto sottoscritto tra i due in occasione delle elezioni edice: “Noi lo confermiamo”. Poi avverte: “Almeno fino a che lui(Veltroni, ndr) non rompe quel contratto”. Alla Camera nel frattempoil clima si scalda. Il Pd abbandona i lavori sul lodo, la Bindiconferma che non c’è disponibilità a trattare con l’esecutivo dicentrodestra, mentre Cicchito invita l’opposizione a riflettere sulleparole di Di Pietro. Nel frattempo Walter Veltroni si è rivolto alpresidente della Camera, Gianfranco Fini: "Avvalla l'esproprio dellaCamera", ha detto il leader del Pd. riferendosi al via libera aMontecitorio del "sorpasso" del lodo Alfano a discapito del decretolegge sulla sicurezza. "Con la decisione adottata dalla conferenza deicapigruppo, priva di qualsiasi precedente nella storia repubblicana, ilpresidente Fini - prosegue Veltroni - ha imposto di far esaminare illodo Alfano dal Parlamento con tempi assolutamente ristretti".

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