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Silvio chiude a Veltroni:

"Con lui non si fa niente"
di Dario Mazzocchi sabato 20 dicembre 2008

2' di lettura

Il dialogo con il Pd rimane ancora impossibile. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce il no ad un’apertura nei confronti del centrosinistra o, per lo meno, verso il suo leader Walter Veltroni. Mentre dichiara che sulla giustizia “è il Parlamento il luogo dove confrontarsi”. In occasione del pranzo con gli europarlamentari del Popolo della libertà, il Cavaliere ha risposto a distanza di poche ore alle affermazioni del segretario del Pd sulla proposta di collaborare per la collaborazione tre gli schieramenti: “Non credo che si possa fare niente insieme fin quando questi signori si comportano come si sono comportati e continuano a comportarsi. Anche oggi andate a sentirvi le altre dichiarazioni di Veltroni”. Ovviamente il tema caldo di giornata rimane la giustizia. La riforma? “Ci sono le commissioni in cui si può discutere”, ha risposto il premier arrivando all’hotel Ambasciatori di via Veneto per il pranzo con i parlamentari europei di Forza Italia. Poi la stoccatina: “Se dall’opposizione arrivasse qualche suggerimento utile… Non credo che in passato ci sia stata mai un’occasione in cui da parte nostra non sia stato accettato un loro suggerimento”. A questo punto, di fronte a quanto sta accadendo tra Pescara, Napoli e Basilicata, “un cortocircuito mediatico e giudiziario”, si può procedere solo “con la riforma della giustizia, quella cui abbiamo lavorato e sui lavorerà prossimamente il Parlamento”. E attacca Santorio: "Basta con i processi mediatici" Queste le parole di Berlusconi usate per attaccare la ricostruzione delle intercettazioni del caso "Why Not" fatta ad Annozero. Secondo il presidente del Consiglio, che ha parlato al pranzo con gli eurodeputati, la riforma della giustizia è urgente ma ancora più urgente è mettere freno al circuito mediatico-giudiziario. Il premier, riferiscono alcuni partecipanti, ha citato l'esempio della trasmissione di Santoro dedicata alla guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno e alla questione morale: "Ho guardato in tv la trasmissione Annozero e ho visto che addirittura hanno simulato una sorta di fiction su fatti che non sono ancora andati a processo". Berlusconi ha spiegato di aver visto che un attore impersonava un giudice, un altro quella di un imputato. "Una ricostruzione avvenuta soltanto attraverso i testi delle intercettazioni", sottolinea il Cavaliere. "Bisogna finire con questi processi mediatici", ha ripetuto il premier.

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