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Alitalia, Veltroni:

è tutto merito mio
di Dario Mazzocchi sabato 27 settembre 2008
2' di lettura

Ora è tutto merito suo. Se Alitalia è salva, è perché Walter Veltroni ci ha messo la zampino. In queste ore concitate che hanno visto anche la Cgil firmare l’accordo con Cai, il segretario del Partito democratico ha rivendicato un ruolo fondamentale nella trattativa: “Quarantotto ore fa si è sbloccata la situazione perché, mettendo insieme Colaninno ed Epifani, ho cercato di favorire il fatto che si trovasse un punto di intesa”. Ovviamente, arriva la frecciatina contro il presidente del Consiglio: “Berlusconi non è qui, è partito per una destinazione che non conosciamo”. “Non avrei replicato a Berlusconi se lui non mi avesse attaccato a freddo”, ha poi aggiunto nel corso della registrazione della puntata di Porta a porta. “Di fronte ad un'opposizione che collabora, in un Paese civile un presidente del Consiglio non insulta, ma rispetta. Basta con gli spot, i fuochi d'artificio, il bullismo al governo”. Gli spot. Veltroni li snocciola uno ad uno: “Ha cambiato idea su tutto, su Air France, sulla cordata, ha parlato del coinvolgimento dei figli, di Aereoflot, delle ferrovie dello stato. È stato uno show, che dimostra la confusione con cui Berlusconi ha affrontato il problema. Io non ho mai cambiato idea”.  Gli unici complimenti arrivano per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta: “Si è sempre speso per cercare una soluzione positiva per Alitalia”. Veltroni si autoincensa, dice di essersi comportato come un leader dell’opposizione anglosassone: “Nonostante il giudizio fortemente negativo su come è stata gestita dal governo la vicenda, tuttavia ho cercato di dare una mano nelle relazioni con Colaninno e i sindacati e ho sempre informato Gianni Letta. Io e lui apparteniamo alla stessa cultura istituzionale”. La risposta alle parole del leader del Pd arriva dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: “Figurarsi se può intestarsi il merito dell’accordo Veltroni che lo ha ostacolato fino a poche ore fa”, ha detto sempre nel corso della registrazione di Porta a porta. Ha colto anche l’occasione per precisare quanto accaduto nelle ultime ore: “Non è cambiato sostanzialmente nulla, è stato sottoscritto l’accordo di sette giorni fa, erano solo rimasti in sospeso alcuni chiarimenti che sono stati dati questa mattina e questo ha portato anche la Cgil a firmare”. Lo attacca pure l’ormai ex alleato Antonio Di Pietro: “Veltroni senza aver fatto nessuna manifestazione con gli operai dice che grazie a lui gli operai ce l'hanno fatta. Ma gli operai non ce l'hanno fatta, hanno solo subito”. A Walter però non importa. Dalle comode poltrone bianche del salotto di Bruno Vespa sente di essere stato risolutivo.

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