Il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento del Pd alla manovra economica per quanto riguarda la giustizia civile. Il testo, a prima firma Donatella Ferranti, è stato approvato con 239 sì contro i 235 no espressi dalla maggioranza di centrodestra. Non in questo caso, chiaramente. La seduta è stata sospesa. L'emendamento si riferisce all'appello nel processo civile, dichiarando non ammissibile il ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello che confermi quella di primo grado. L'inciampo della maggioranza, salutato con un lungo applauso dai banchi del Pd, è giunto dopo che l'Assemblea ha bocciato, con pochi voti di differenza, una serie di emendamenti presentati e ritirati da Manlio Contento del Pdl e fatti propri dal gruppo dell'Idv. I sì sono arrivati dal Pd, dall'Idv e dall'Udc: nessun voto da parte della maggioranza, che sconta però le numerose assenze. Su 90 deputati del Pdl che non erano in Aula, solo 44 risultano in missione: 46 sono quindi assenti. Per quanto riguarda la Lega invece non hanno preso parte al voto in 11, ma sono solo 3 i deputati del Carroccio assenti e non giustificati. “E’ stata punita la protervia del governo che voleva mettere sotto i piedi la dignità del Parlamento”, ha commentato il ministro ombra del Pd Lanfranco Tenaglia. “Sono andati sotto su un emendamento qualificante per la nostra posizione. L'arroganza non paga mai”.