"Sei un servo negro". Il neo presidente degli Stati Uniti Barack Obama entra 'di diritto' nel mirino dei terroristi. Il numero due di Al Qaeda, Ayman al Zawahri, attraverso un video diffuso su siti web islamisti e mandato in onda dalla Cnn, lancia infatti insulti e minacce nei confronti del numero uno della Casa Bianca, associandolo a leader ebrei e contrapponendolo a Malcolm X, "nero americano rispettabile". Al Zawahri punta a definire il presidente eletto come un nero al servizio dei bianchi, lo accusa di aver voltato le spalle alle sue origini islamiche per il sostegno dato a Israele e di essere al servizio degli ebrei: "Sembra che tu sia ancora prigioniero della stessa mentalità che gli americani hanno avuto nei confronti degli arabi e dei musulmani. La nazione islamica ha sentito le tue dichiarazioni nei confronti di Israele e ha capito che tu hai assunto una posizione ostile nei confronti dei musulmani. Tu sei rappresentante degli oppositori americani come Malcom X, sei nato da un padre musulmano, ma hai scelto di stare tra le fila dei nemici dei musulmani e di eseguire la preghiera degli ebrei pur dicendo di essere cristiano". Analoghi epiteti vengono poi ripetuti nei confronti dell’ex segretario di Stato Colin Powell e di Condoleeza Rice. Il medico egiziano promette anche un fallimento al piano di Obama di spostare truppe in Afghanistan, sostenendo che l'America verrà sconfitta nel Paese, proprio come già avvenuto in Iraq. "Ora che sei diventato presidente ti aspettano le conseguenze del fallimento e dei crimini da voi commessi", ha affermato il vice di Osama bin Laden rivolgendosi direttamente a Obama. "Il fallimento in Iraq tu lo hai gia riconosciuto, mentre quello in Afghanistan è stato riconosciuto dai tuoi generali". Nel suo discorso il terrorista non si rivolge solo a Obama, ma lancia un appello anche al suo leader, Osama bin Laden e lo 'incalza' sulle scelte da fare nel futuro immediato: parlando con lo sceicco, annuncia il ritiro delle forze straniere "dalle terre dei musulmani, la fine delle ruberie dei nostri tesori e della loro interferenza nei nostri affari", Poi lo ammonisce: "Ora scegli tu cosa vuoi fare e assumiti le conseguenze delle tue scelte: come tu giudichi così verrai giudicato".