Slitta di un anno, al primo gennaio del 2010, l’applicazione del nuovo regolamento sull’editoria varato dal governo. Lo ha comunicato ieri alla commissione Cultura di Montecitorio, illustrando pure alcune modifiche al testo iniziale, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Il portavoce di Silvio Berlusconi sta lavorando da mesi alla nuova legge che dovrebbe scongiurare sprechi e razionalizzare la spesa. E che rischia di avere conseguenze pesanti sul mondo dell’editoria. Bonaiuti ha annunciato ieri che nell’ottica di diminuire i costi viene dunque fissato "un limite generale massimo ai contributi erogabili, sia diretti che indiretti, pari a quattro milioni" ogni anno. "Data la crisi e quindi i dovuti tagli a ogni settore", ha sottolineato, "abbiamo ritenuto che non si potrà andare oltre a tale soglia". Paolo Emilio Russo su Libero di giovedì