Il TG1 è il telegiornale più visto nei primi nove mesi del 2025. E questo sia per quanto riguarda la fascia oraria centrale (12-14.30) che quella serale (18.30-21.30). A riferirlo l'Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato ai primi 9 mesi dell'anno 2025 e diffuso dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Con riferimento ai telegiornali che vanno in onda nella fascia oraria centrale della giornata (12.00-14.30), si può notare una sostanziale invarianza del tempo speso dagli utenti nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a 192 milioni di ore nel giorno medio.
Tale andamento si riflette nella crescita degli ascolti per alcuni telegiornali (TG1, Studio Aperto, Tg4 e TgLa7), a fronte di un'evoluzione in controtendenza per il Tg2, Tg3, TgR e Tg5. Nel dettaglio, il telegiornale più visto nei primi 9 mesi del 2025 è il TG1 delle 13.30 (oltre 3 milioni di ascoltatori e una crescita del 1% su base annua). Seguono il Tg5 delle 13.00 (oltre 2,6 milioni di telespettatori e un decremento del 2,9%), l'edizione delle 14:00 del TgR (trasmessa su Rai 3), che supera di poco i 2 milioni di ascoltatori e registra un decremento del pubblico (-3%), e il Tg 2 con poco meno di 1,4 milioni di telespettatori e una contrazione del 10,1%. Presentano andamenti opposti Studio Aperto delle 12.25 che supera di poco 1 milione di telespettatori (con +1,9%), il Tg 4 delle 12.00 (+17,2%) e Tg La7 delle 13:30 (+14,1%).
Il tempo speso dagli italiani nel corso dei primi nove mesi del 2025 nella visione delle edizioni serali dei principali telegiornali nazionali (fascia oraria 18.30-21.30) rimane pressoché stabile: le ore complessive spese dagli utenti passano da 249 nei primi nove mesi del 2024 a 250 milioni di ore nel medesimo periodo del 2025. In analogia alla dinamica del tempo speso, si riscontra, sempre nei primi nove mesi del 2025 rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, una contrazione degli ascolti solo per alcuni dei telegiornali analizzati.
Più nel dettaglio, il telegiornale più visto rimane sempre e comunque il TG1 delle 20:00 (con poco più di 4,1 milioni di ascolti giornalieri; +1,3% nel terzo trimestre 2025 rispetto allo stesso trimestre del 2024), seguito dal Tg5 delle 20:00 (che ottiene oltre 3,2 milioni di telespettatori, -4,4%). Al terzo posto con 2,1 milioni di telespettatori troviamo il TgR, edizione dedicata a temi dell'informazione locale, che presenta un andamento negativo rispetto ai primi nove mesi del 2024 (-2,8%), così come il Tg3 che ottiene 1,6 milioni di ascolti (-2,7%). Segue il Tg La7 i cui telespettatori crescono su base annua passando da 1,17 a 1,23 milioni (+5%); nello stesso periodo diminuiscono i telespettatori del Tg2 (-15,3%).
IL TG1 GUIDA LA CLASSIFICA DEI PROGRAMMI PIÙ SOCIAL
Dopo un dominio durato tutto l'anno, il Tg1 di Gian Marco Chiocci resta in testa alla classifica dei programmi tv d’informazione più attivi sui social anche nel mese di dicembre. Nella graduatoria, realizzata per Primaonline da Sensemakers, subito dopo le news su Rai 1, prime sia per video views che per interactions, ci sono le trasmissioni di Mario Giordano, Paolo Del Debbio, Sigfrido Ranucci ed Enrico Mentana.
Considerando tutto il quadro, però, a dicembre si assiste a una contrazione complessiva delle performance, particolarmente evidente nel calo dei volumi di interazioni (-22%). La flessione, poi, è riscontrabile anche nelle video views se si escludono i risultati del Tg1, che nel mese di dicembre incidono per oltre il 30% del totale dei volumi della Top15.
In termini di numeri, Chiocci sfiora a dicembre i 100 milioni di video views, doppiando Dritto e Rovescio (48,8 milioni) e Fuori dal coro (48,4 milioni).
Molti programmi di approfondimento, tuttavia, sono andati in pausa per le vacanze natalizie. In ogni caso, la crescita del Tg1 non è da ricondurre a un aumento della frequenza di pubblicazione, che risulta anzi in lieve diminuzione, ma indica un effettivo rafforzamento del coinvolgimento degli utenti sui contenuti social del telegiornale. La media delle video views per contenuto pubblicato è cresciuta di oltre un terzo.