Alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il confronto tra le liste entra in una fase decisiva. In gioco non c’è soltanto la definizione delle priorità programmatiche per i prossimi quattro anni, ma anche il modello di governance che dovrà guidare una Categoria composta da oltre 120.000 iscritti e articolata in 132 Ordini territoriali. In un contesto segnato da riforme fiscali, nuovi adempimenti e da un rapporto sempre più delicato con le Istituzioni, il tema dell’indipendenza, della trasparenza e della piena dedizione al mandato assume un rilievo centrale.
È in questo scenario che la lista “Unione dei Territori” ha scelto di affiancare al proprio programma tre impegni etici e istituzionali, presentati come garanzie formali nei confronti degli iscritti e dei territori. Un’iniziativa che punta a spostare l’attenzione non solo su cosa fare, ma su come esercitare il ruolo di governo della professione, esclusivamente come spirito di servizio, al riparo da qualsiasi strumentalizzazione personale o politica.
Indipendenza assoluta: nessun incarico dalla politica nazionale
La lista si impegna a garantire la totale terzietà e autorevolezza del Consiglio Nazionale nel dialogo con le Istituzioni. In caso di elezione, il Presidente e i Consiglieri dichiarano fin d’ora l’indisponibilità ad accettare incarichi professionali fiduciari conferiti dalla politica nazionale o dai Ministeri per tutta la durata del mandato. L’obiettivo è evitare qualsiasi possibile conflitto di interessi o sospetto di cointeressenze dirette, preservando l’autonomia dell’organo di vertice della Categoria.
Dedizione totale: mandato pieno di quattro anni
La guida dei Commercialisti italiani, sottolinea la lista, non può trasformarsi in un trampolino di lancio per carriere politiche personali. Per questo motivo, viene garantito l’impegno a portare a termine l’intero mandato quadriennale, escludendo sin d’ora ogni candidatura alle elezioni politiche nazionali previste per il 2027 o ad altre competizioni elettorali estranee all’ambito ordinistico. La parola chiave è continuità, nel segno della responsabilità verso la Categoria.
Trasparenza e governance condivisa
Il terzo impegno riguarda la gestione amministrativa. La lista “Unione dei Territori” si impegna a sottoporre il bilancio del Consiglio Nazionale al vaglio preventivo e all’approvazione formale dell’Assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali, indipendentemente da eventuali futuri obblighi normativi. Una scelta che punta a rafforzare l’autonomia e il protagonismo dei 132 Ordini locali, traducendo in prassi concreta il principio secondo cui chi finanzia il sistema deve poter controllare e approvare le spese, in una logica di piena trasparenza e condivisione strategica.
L’iniziativa segna un passaggio politico significativo nella campagna elettorale, spostando l’attenzione non solo sui contenuti programmatici, ma anche sul metodo e sul profilo etico della futura governance. In un momento di trasformazione per la professione, la lista guidata da Siciliotti punta così a consolidare un rapporto diretto con i territori, fondato su indipendenza, responsabilità e partecipazione.
«Con questi tre impegni vogliamo tracciare una linea di demarcazione netta. Chiediamo la fiducia dei colleghi non solo per quello che vogliamo fare, ma soprattutto per come intendiamo essere: liberi, indipendenti e realmente al servizio esclusivo dei territori». Con queste parole Claudio Siciliotti, candidato presidente al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con la lista “Unione dei Territori”, apre la fase conclusiva della campagna in vista delle prossime consultazioni elettorali.