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Oltre 3 mila giovani allo SFIM Roma 2026: una giornata per capire davvero la finanza

venerdì 10 aprile 2026

4' di lettura

Una giornata per capire la finanza, ma soprattutto per avvicinarla davvero alla vita quotidiana. È con questo spirito che oltre 3mila ragazzi da tutta Italia - tra studenti, neolaureati e giovani professionisti - hanno riempito oggi il Salone delle Fontane, a Roma, per lo Starting Finance Investment Meeting (SFIM) 2026. L’evento si è così confermato come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’educazione economico-finanziaria. Una giornata tra scenari globali, mercati e futuro del lavoro Lo SFIM 2026 ha messo al centro temi concreti e di stretta attualità, alternando momenti di analisi ad approfondimenti più operativi. Tra gli interventi più attesi, l’intervista a Carlo Cottarelli, che ha offerto una lettura lucida dei principali equilibri economici contemporanei, seguita dal confronto sul venture capital con Emanuele Levi (CDP Venture Capital), incentrato sulle opportunità per i giovani e sul ruolo dell’innovazione nel sistema economico italiano. Spazio anche alla trasformazione del settore finanziario, con l’intervento di Valeria Brambilla (AD Deloitte) sul ruolo del CFO del futuro e con il contributo di Andrea Favero (Fideuram Direct) sull’evoluzione degli strumenti di investimento nell’era digitale. Tra i momenti più seguiti, il panel con Francesco Costa (Direttore del Post) sul cosiddetto “nuovo disordine mondiale”, che ha messo in relazione geopolitica, informazione e mercati, offrendo ai partecipanti una chiave di lettura concreta delle dinamiche internazionali.

Nel pomeriggio, il focus si è spostato ancora di più sui mercati e sulle grandi dinamiche finanziarie: dalla visione di un ex investment banker di Wall Street come Vittorio De Pedys, fino ai panel su debito, capitale e gestione delle crisi. Ampio spazio anche ai temi dell’intelligenza artificiale applicata alla finanza, alla costruzione di un percorso di investimento personale e alle competenze richieste nei settori bancario, consulenziale e del trading. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’ingresso nel mondo del lavoro, con incontri pensati per aiutare i giovani a orientarsi tra ruoli, skill e opportunità concrete. Accanto al main stage, workshop e sessioni verticali hanno offerto contenuti pratici e orientati al futuro. Un confronto diretto con chi la finanza la vive ogni giorno Uno degli elementi distintivi dello SFIM resta la possibilità di ascoltare e confrontarsi direttamente con chi opera quotidianamente nel settore. Manager, investitori, professionisti e rappresentanti istituzionali hanno condiviso infatti esperienze, scelte e prospettive, contribuendo a rendere il racconto della finanza più concreto e meno astratto.

«Per troppo tempo, in Italia, la finanza è stata raccontata come un qualcosa di settoriale, in grado di interessare solo una ristretta cerchia di persone - commenta Marco Scioli, Founder e CEO di Starting Finance -. Eventi come lo SFIM dimostrano invece il contrario: i giovani vogliono capire, vogliono strumenti per orientarsi. Il nostro obiettivo è creare occasioni in cui possano confrontarsi direttamente con chi questo mondo lo vive ogni giorno». A partire da questa esigenza di maggiore concretezza e accesso diretto al settore nasce anche il lavoro portato avanti da Starting Finance sul fronte della formazione. «Abbiamo potenziato la Starting Finance Business School con un obiettivo molto chiaro: dare ai ragazzi competenze pratiche, subito utilizzabili nel mondo del lavoro - aggiunge Fabio Tomassini, Presidente di Starting Finance -. I nostri corsi sono costruiti per insegnare cosa si fa davvero nella finanza, non solo per raccontarla. Per questo lavoriamo con docenti che sono professionisti del settore: portano in aula attività concrete, casi reali e competenze operative. È questo il nostro punto di forza: mettere i ragazzi nelle condizioni di acquisire strumenti utili da subito e davvero richiesti dal mercato». 

A sottolineare il cambiamento in atto anche il contributo di Andrea Favero, Head of Fideuram Direct: «L’educazione finanziaria è una leva chiave per aiutare le persone, in particolare i più giovani, a costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza. Oggi, grazie all’innovazione digitale, l’accesso ai mercati finanziari è diventato più semplice e inclusivo, aprendo opportunità che fino a pochi anni fa erano riservate a una platea più ristretta. Con Fideuram Direct abbiamo sviluppato un modello distintivo che integra accesso diretto ai mercati, tecnologia avanzata e consulenza qualificata, anche da remoto, consentendo ai clienti di combinare autonomia operativa e supporto professionale in funzione delle proprie esigenze. In linea con il Piano d’Impresa del Gruppo Intesa Sanpaolo, mettiamo a disposizione un ecosistema che unisce autonomia, tecnologia e consulenza per supportare scelte di investimento più consapevoli e sostenibili nel tempo». Il top manager ha concluso che «oggi Fideuram Direct affianca sia chi desidera operare in modo attivo sui mercati sia chi punta a costruire nel tempo un patrimonio solido: due approcci sempre più complementari. In questo contesto, soprattutto per chi è meno esperto e ha obiettivi di lungo termine, l’esperienza ci insegna che ciò che conta davvero non è individuare il momento perfetto per entrare nei mercati, ma iniziare a investire e rimanere investiti nel tempo, con coerenza rispetto ai propri obiettivi, per beneficiare della crescita dell’economia e della creazione di valore».

La richiesta di una generazione: orientarsi nella finanza L’interesse dei giovani verso la finanza non è più episodico, ma sempre più strutturato: cresce la consapevolezza della necessità di strumenti concreti per orientarsi, gestire le proprie risorse e prendere decisioni informate sul proprio futuro. Lo sottolinea anche Andrea Ferrero, Co-CEO & Co-Founder di Young Platform: «La nostra generazione non vuole più subire la finanza, vuole capirla e usarla. Eventi come questo dimostrano che la domanda di conoscenza c'è, ed è enorme. Come Young Platform siamo orgogliosi di essere al fianco di Starting Finance in questo percorso». Un segnale che va oltre i numeri Quella andata in scena oggi a Roma è stata dunque una giornata che ha restituito un’immagine chiara: l’interesse dei giovani verso economia e finanza è concreto, informato e in crescita. Lo SFIM si conferma così non solo come evento, ma come spazio di confronto capace di unire contenuti di alto livello e accessibilità, contribuendo a colmare il gap di educazione finanziaria e a diffondere maggiore consapevolezza.

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