A 135 anni dalla pubblicazione della storica “Rerum novarum”, Papa Leone XIV ha scelto di dedicare la sua prima enciclica, “Magnifica humanitas”, al rapporto tra Dottrina sociale della Chiesa e intelligenza artificiale.
Il testo affronta le profonde trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nella società contemporanea, soffermandosi sulle implicazioni etiche, culturali e umane legate allo sviluppo dell’AI.
Il tema sarà approfondito il prossimo 4 giugno nel corso dell’incontro organizzato dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede dal titolo “Le sfide dell’Università oggi: complessità, intelligenza artificiale e diplomazia delle culture”.
Tra i partecipanti è previsto anche l’intervento del presidente del Fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fasi), Daniele Damele. Il Fasi da tempo segue con attenzione il tema dell’innovazione tecnologica applicata alla salute e alle politiche di prevenzione, promuovendo iniziative dedicate all’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale.
Per affrontare questi aspetti il Fondo ha istituito un apposito Comitato Etico incaricato di analizzare le ricadute sociali, sanitarie e deontologiche delle nuove tecnologie digitali. L’attività del Comitato e i progetti sviluppati dal Fasi in materia di AI saranno inoltre presentati durante il seminario previsto l’8 giugno alla Pontificia Università Antonianum di Roma.