Nel quadro del percorso avviato con il protocollo d'intesa sottoscritto con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) e la Camera Penale di Roma, la Cyber Security Foundation ha donato 15 computer alla casa circondariale di Roma Rebibbia, per promuovere la cultura cibernetica, le competenze digitali e l'introduzione alle professionalità informatiche negli istituti penitenziari.
La consegna dei pc si è svolta nella giornata odierna alla presenza di Maria Donata Iannantuono, direttrice della casa circondariale di Roma Rebibbia e dirigente penitenziaria del ministero della Giustizia, e di Marco Gabriele Proietti, fondatore e presidente della Cyber Security Foundation, la prima fondazione no profit italiana dedicata al mondo cibernetico.
I dispositivi saranno utilizzati per il corso di formazione rivolto alle persone detenute, dedicato alle competenze digitali, alla sicurezza informatica e all'uso consapevole delle tecnologie. Il percorso formativo prenderà avvio il 22 giugno, avrà una durata complessiva di 200 ore e consentirà ai partecipanti di conseguire una certificazione internazionale di cyber security spendibile nel mondo del lavoro.
Il protocollo, firmato da Dap, Cyber Security Italy Foundation e Camera Penale di Roma, con l'allora presidente Gaetano Scalise, è nato con l'obiettivo di diffondere competenze digitali negli istituti penitenziari, sensibilizzare sui rischi legati all'uso delle tecnologie e favorire percorsi formativi utili anche nel processo di reinserimento sociale e professionale.
"La cybersicurezza non è soltanto protezione dalle minacce digitali, ma anche cultura, responsabilità e inclusione. Con questa iniziativa vogliamo contribuire a costruire nuove forme di sensibilizzazione e formazione, portando competenze digitali anche in contesti in cui possono diventare strumenti concreti di crescita personale e reinserimento. Offrire ai detenuti la possibilità di avvicinarsi al mondo cyber significa investire su percorsi educativi capaci di generare consapevolezza, opportunità e futuro", ha dichiarato Marco Gabriele Proietti, presidente della Cyber Security Foundation.