“Elly Schlein oggi prova a parlare il linguaggio dei liberali, ma è il classico lupo che si veste da agnello. Dopo anni passati a sostenere patrimoniali, più tasse e più Stato, adesso scopre la sburocratizzazione, gli investimenti privati e la libertà economica. Una trasformazione che non convince, perché la credibilità si misura con la storia politica e con i fatti, non con gli slogan”. Lo dichiara Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile economico del partito.
“È una contraddizione evidente – prosegue Casasco –: prima si colpisce il risparmio con nuove imposte, poi si chiede agli italiani di investire quel capitale nell’economia reale. I capitali si attraggono con meno tasse, regole semplici e fiducia, non con le patrimoniali. Le riforme per la competitività, la semplificazione amministrativa, il partenariato tra pubblico e privato e il sostegno alle imprese portano la firma del centrodestra e di Forza Italia, non certo del Partito Democratico”.
“Il vero obiettivo – conclude – è costruire un Paese più competitivo puntando su innovazione, tecnologie, ricerca e investimenti. Per farlo servono meno tasse, meno burocrazia e più libertà economica, nel solco della tradizione liberale di Silvio Berlusconi e dell’azione di Antonio Tajani. È l’esatto contrario delle ricette che la sinistra ha sostenuto per anni e che oggi tenta di mascherare cambiando lessico, ma non sostanza”.