Oggi nello Stretto è accaduto qualcosa che va oltre la cronaca amministrativa: il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e il sindaco di Messina, Federico Basile, hanno avviato formalmente un percorso che può segnare una svolta nella storia delle due città, del Paese e del modo stesso di concepire i rapporti tra territori separati da un braccio di mare.
Con la firma del Documento strategico congiunto, le due sponde scelgono di pensarsi e programmarsi come un unico sistema territoriale, superando campanilismi e confini amministrativi per costruire una prospettiva comune di sviluppo. Un passaggio di portata eccezionale, che ambisce a rappresentare un unicum nel panorama internazionale: due città, appartenenti a regioni diverse, che decidono di dare forma a una visione condivisa, traducendo la prossimità geografica in integrazione istituzionale, servizi e opportunità concrete per i cittadini.
Il Documento è il primo passo di un progetto che, per la prima volta nella storia, sarà sottoposto al governo con l'obiettivo di ottenere una norma nazionale che garantisca l'istituzionalizzazione e il riconoscimento ufficiale dell'Area Integrata dello Stretto. Mentre il Ponte sullo Stretto guarda alla connessione fisica, Reggio e Messina iniziano a costruire il ponte istituzionale, sociale ed economico che deve rendere quella connessione realmente utile alle comunità di Calabria e Sicilia.
Un accordo e insieme una prospettiva nuova, con un significato che supera i confini nazionali e che può fare dello Stretto un laboratorio internazionale di integrazione territoriale.