CATEGORIE

All'Aquila al via progetto formazione ragazzi in cybersicurezza

Prima lezione all’Istituto Minorile San Francesco, Proietti: Offrire loro competenze per futuro
venerdì 30 ottobre 2026

3' di lettura

Dalla donazione dei computer alla formazione in aula: le competenze digitali entrano nel percorso educativo dei giovani detenuti dell'Istituto penale per minorenni 'San Francesco d'Assisi' dell'Aquila. Questa mattina si è svolta la prima lezione del progetto promosso dalla Cyber Security Foundation in collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità (Dgmc), dedicato alla cultura della cybersicurezza.

Il percorso nasce dal protocollo d'intesa siglato dalla Fondazione con il Dgmc e la Camera penale di Roma e si inserisce nelle attività di riabilitazione e reinserimento sociale dei giovani detenuti. L'obiettivo è offrire un'opportunità concreta di apprendimento e sviluppo di competenze tecniche e professionali in ambito cyber, utili durante la detenzione e in vista del reinserimento lavorativo e sociale, soprattutto per i ragazzi prossimi alla fine della pena.

"La disponibilità di strumenti informatici e l'accesso a percorsi di formazione digitale rappresentano un'importante opportunità per rafforzare la dimensione educativa dei nostri interventi e ampliare le prospettive di reinserimento sociale e professionale. Desidero rivolgere un particolare ringraziamento alla Cyber Security Foundation e alla Camera penale di Roma per la sensibilità dimostrata e per il contributo concreto offerto al sostegno dei percorsi formativi, mettendo a disposizione risorse e competenze che possono tradursi in nuove opportunità per i giovani e per le persone coinvolte nei percorsi della giustizia. Acquisire competenze in materia di cybersicurezza significa, infatti, fornire strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della società contemporanea e costruire prospettive concrete per il futuro. La collaborazione con la Fondazione testimonia il valore della sinergia tra istituzioni e soggetti del territorio nel promuovere iniziative capaci di coniugare innovazione, formazione e inclusione. Investire nelle competenze delle persone significa contribuire a rendere più efficaci i percorsi educativi e di reinserimento e a sostenere la costruzione di nuove possibilità di vita", ha dichiarato Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità.

Le lezioni si svolgono nell'aula didattica interamente donata dalla Cyber Security Foundation e destinata alla formazione digitale. Lo spazio dispone di dodici postazioni informatiche, ciascuna completa di notebook. Alla dotazione si aggiungono tre condizionatori e il materiale didattico per i partecipanti, anch'essi messi a disposizione dalla Fondazione.

L'attività didattica si articola in 200 ore di formazione, supportate da una piattaforma informatica appositamente progettata per rendere i contenuti accessibili e intuitivi. Ogni partecipante può accedere alla risorsa online dedicata attraverso credenziali personali. Il corso prevede livelli crescenti di qualificazione e un esame al termine di ciascun modulo, da svolgere attraverso la piattaforma. Il superamento dei test consente di ottenere certificazioni Nse1-Nse2-Nse3, basate sul DigComp Framework, il quadro europeo delle competenze digitali, relative all'uso consapevole delle tecnologie nella vita personale e lavorativa.

"Il valore di questo progetto si misurerà nella possibilità di usare fuori dall'istituto ciò che si è imparato dentro. Per un giovane detenuto, poter dimostrare una competenza significa avere un elemento concreto su cui costruire un colloquio di lavoro e una prospettiva di autonomia. La cybersicurezza richiede metodo, attenzione alle conseguenze delle proprie azioni e responsabilità verso gli altri: qualità che si apprendono affrontando problemi reali. Il nostro compito è dare serietà a questo percorso, perché alla disponibilità dei ragazzi a mettersi alla prova corrisponda una formazione che abbia valore anche agli occhi di chi, domani, potrà offrire loro un'opportunità. Un sentito ringraziamento va ai partner istituzionali e a quelli tecnologici, Fortinet, Dxc Technology e Tim, che hanno reso possibile questo percorso", dichiara Marco Gabriele Proietti, fondatore e presidente della Cyber Security Foundation.

Alla lezione inaugurale hanno presenziato anche Maria Taraschi, direttrice dell'Istituto penale per minorenni dell'Aquila, e Pasquale De Rinaldis, responsabile del 'Progetto carceri' e componente del Cts della Fondazione.

L'esperienza dell'Aquila si inserisce in un programma che prevede la progressiva estensione della formazione ad altri istituti minorili, tra cui, Nisida, Rovigo, Palermo e Milano, con l'obiettivo di sviluppare un modello replicabile sul territorio nazionale.

tag

Ti potrebbero interessare

NWG Energia è Best Managed Company per l’ottavo anno consecutivo: l’eccellenza d’impresa incontra visione strategica e stabilità aziendale

Per l’ottavo anno consecutivo, NWG Energia riceve il riconoscimento Italia Best Managed Companies Award, promosso ...

Alessandro Corno di ALMA Società tra Avvocati premiato ai The Legal 500 Italy Awards 2026 come “Investment Funds Lawyer of the Year”

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Parigi a Milano si è tenuta la serata di premiazione dei The Legal 500 Italy...

Previdenza, Zinzi alla guida della Bicamerale: prende il posto di Bagnai

Gianpiero Zinzi prende il posto di Alberto Bagnai alla presidenza della commissione parlamentare che vigila sugli enti ...

Confimprese, D'Amico: "Micro imprese o pmi hanno bisogno di essere informate su procedure che li tuteli"

“Partiamo da alcuni assunti fondamentali. Il primo è che in Italia il 96,6% delle imprese sono micro, picco...